Libri , tra promozione e rimozione

Oltre il 40% degli italiani non legge i quotidiani o li legge meno di una volta a settimana: se leggono poco i genitori leggono poco anche i figli, infatti di libri ragazzi non se ne vede nemmeno l’ombra. Impressiona il fatto che oltre la metà degli adolescenti maschi non legga alcun libro o comunque meno di uno l’anno.

Leggere è un privilegio esclusivo degli esseri umani: nessun’ altra creatura vivente possiede le stesse capacità. Attraverso la lettura possiamo venire a contatto con centinaia di migliaia di altre vite oltre che con la nostra e possiamo comunicare con saggi e filosofi che sono vissuti anche migliaia di anni fa.

Allo stesso modo, tra un libro è l’altro è possibile anche passare qualche momento di puro divertimento e relax. Per esempio, in occasione del Capodanno Sheraton Roma 2020, nella splendida cornice romana, si può godere di un 31 dicembre assolutamente indimenticabile. Leggere è come fare un’escursione. Si può viaggiare in tutte le direzione e conoscere nuovi luoghi e nuove persone. I libri per ragazzi spesso ci trasportano in altri paesi dove possiamo incontrare personaggi che possono diventare i nostri maestri di vita, che possono aiutarci a trovare le risposte ai nostri quesiti. I libri possono dare l’opportunità di partecipare a una spedizione con Alessandro Magno o di diventare amici di persone come Socrate o Platone e intrattenere una conversazione con loro.

Le grandi opportunità offerte dai libri

Secondo il matematico e filosofo francese Blaise Pascal (1623 – 62) le persone sono “canne pensanti”. E leggere è essenziale per pensare. E’ importante trovare il tempo per leggere e riflettere seriamente sulle cose.

La forza della lettura, in effetti, risiede nel fatto che permette di sviluppare la propria immaginazione e la capacità di pensare. Leggere permette di creare un qualcosa nella propria mente, nella propria vita. Dà sostanza alla crescita della persona evitando così di rimanere ottusi.

Cerchiamo di pensare a che cosa unisce e rende uguali e cosa distingue e rende diversi i ragazzi e le ragazze d’Europa e del Mondo? Li unisce la voglia di imparare, la curiosità che li spinge a interrogare il Mondo e a porre mille domande. Li unisce, inoltre, il diritto ad una nascita non violenta, alla salute, ad essere riconosciuti soggetti autonomi, il bisogno e diritto all’istruzione, alla conoscenza e alla creatività.

Cosa, invece, differenzia i ragazzi e le ragazze del Mondo? Li differenzia l’accento e i suoni della lingua, la propria cultura, l’irripetibilità del proprio modo di essere, pensare, esprimersi e comunicare. Differenze queste che sono valori e risorse, diritti da rivendicare, rispettare e far rispettare. Troppo spesso, tuttavia, tali differenze si traducono in trappole che fanno scattare processi di esclusione e discriminazione.

Cultura e interculturalità

Come passare da una società multiculturale, caratterizzata dalla presenza di una crescente pluralità di etnie, lingue e culture tra loro separate e talvolta ostili, ad una società interculturale, di produttiva interazione e integrazione in cui le varie culture siano in grado di dare e prendere elementi della propria specificità? Se l’interculturalità consiste nella disponibilità ad uscire dai confini della propria cultura per entrare nei territori di altre culture e apprendere a vedere, conoscere ed interpretare la realtà secondo schemi e sistemi simbolici differenziati e molteplici, un progetto di educazione interculturale comporta lo sviluppo di pensiero aperto e flessibile. La scuola è uno dei luoghi nevralgici per la costruzione di tali obiettivi, e deve poter essere uno spazio di arricchimento di ogni allievo, ma anche di orientamento.

Le barriere etniche, linguistiche, culturali, mentali e relazionali si abbattono con la conoscenza e quindi anche con la lettura di libri che aiutano i giovani ad andare verso gli altri e quindi a comprendere le differenze, con la padronanza di strumenti di pensiero in grado di interpretare i caratteri di connessione e di integrazione che unificano e collegano le varie culture. Per costruire pensiero e personalità interculturali occorre poter offrire ai ragazzi una molteplicità di alfabeti e di saperi, attraverso cui apprendere a vivere la pluralità come costitutiva dei sistemi viventi e di quelli simbolico-culturali. Solo attraverso alfabeti e saperi molteplici e articolati è, infatti, possibile difendere l’identità e la propria autonomia intellettuale, contrastare la dipendenza e l’omologazione.

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